Il filo da seguire
Quello è il filo da seguire, cura da rifare, misto di te e dell’amore che fa
Quello è il filo da seguire, cura da rifare, misto di te e dell’amore che fa
Annegherei nel delirio biondo d'un bicchiere. Senza
La mia soave distrazione è la tua presenza lenta e
Solitario usignolo frammenta il suo canto nella sera
Intense sofferenze di puro Amore racchiude il tuo sguardo rivolto al
Assaporar brivido d'attesa, viverlo in rombo di silenzio, risvegliar ogni senso. Obliar
Lo squarcio indelicato d’un rumore nell’incapacità di tacere percepì un
Scivoli, fragile rugiada su gambi spinosi e petali rosa. Profumata
Passo solitario nel buio tra ombre amiche perde via via le croste di profonde ferite. Sanate sfidano il
Annichilito si fa lo sguardo, quel timore giace e paralizza. Sale forte una
I corpi s'uniscono in medesimo fuoco senza nulla avere se non la gemma
Nel buio della notte tace il silenzio con me, tace il labbro mordendosi, mentre scalpita il
Non chiedermi perché come un folle vado con quella
Per non piegarmi alla ragione, scucivo lacrime di sangue inseguendo sogni irraggiungibili; roventi polver…
Spendevi le tue lacrime di neve e già ti
Mi ciberò d’amore. E ci saranno giorni
Volevo sì tacere come fa un dolce assenso ma
è forse pensare che non vedrò più i tuoi occhi che sono la mia luce, e che
Aroma d’antichi sentieri terso cielo di ginestre Su selvatici ghetti fiume a sangue è la pioggia
C'è come un canto che s'appresta, là dove l'ebano rastrella la
Se oggi il cielo mi ha lasciato soffrire o cadere lui mi allungherà la mano e dal
mistica notte le luci segnano il passo nessun rumore né respiro alto il mio sguardo fissa
Giri di conchiglie: la pelle in superficie per le discese E' intatto il mare, mi darò a te a gocce…
Esistono le colpe individuali, o risalgono a errori di passate generazioni, viti