Arrivare al cielo
Due cuori s’incontrano e poi toccano il centro del divino orizzonte volando tra le
Due cuori s’incontrano e poi toccano il centro del divino orizzonte volando tra le
Dinnanzi solo alla bellezza Tua i silenzi miei diventano abissi
Sulla vita non so ma perpetua certezza ... ovunque sentirò sua eterna
Rauco di tuoni il plumbeo cielo sull’inconsulto gemito dell’onda, freddi maestrali coprono
Lucente fantasia con umiltà effonde poetica semplicità ... e pur nel servizio v’è
Anche la notte più lunga alla fine s’arrende il buio si
Come il ricordo di una grande mancanza la neve ci ammanta ma già sotto la sua candida
Alcuni son nitidi, vivi altri confusi e sbiaditi ma tutti mi
Ci fan compagnia nelle sere d’inverno i ricordi della lontana estate. Son come l’onda che carezza
Ti vengo a cercare, setaccio ogni angolo -vicolo- pertugio- fino all’ultima traccia. E se non
Malinconica nostalgia il tuo ricordo riaffiora indelebile Il cuor piange e sospira Oltre
Il sogno diventa canto su un orizzonte rosato. Saluto l’alba d’un nuovo giorno che mette in
Come olio sull’acqua la mia voce galleggia e si espande, io racconto di chi non sa nuotare in questo
Il cielo, la terra, il mare, l’ amore, immensi nell’infinito Un prato, un fiore, un
Una lunga brezza corre su cirri blu - si carezzano memorie di trifogli e di narcisi in ballo. Tanta porpo…
Ci siam lambiti cuor nell’albore d’una luna velata ma pur bella! Anelato chiarore spogliai sua
Una sottile nostalgia invade la nostra essenza. Mentre piove sono presenti i ricordi di
Pur è poeta chi sol legge poesia esclamando -"È mia!". Ove fa di tal
Improvviso e breve è il respiro nel sogno nulla fu più vero quando in te
La nostalgia è il rumore lieve delle lacrime... dolce suono di un ricordo che rinasce sopra
Dune di sabbia tanta sete, gola riarsa arido è il suolo. Caldo
Non sono nato due volte per essere amato è solo il
Poggio la mano sul cuscino Trafilato di carezze notturne E avvolto dal
Beltà tua sfiorirà mai rugiada senza tempo ma eterna fiorirai "rosa -