Crudele destino
Barbara Di Lorenzo
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Con ghigno beffardo,
a te lodevole,
riproponi con enfasi
il giaculatorio lamento.
Di acri profumi
impregni l'aria.
Con mille infamie
offuschi le preziose beltà.
Di fiumi di lacrime
non ti curi.
Disperate grida
la tua musica.
Fino all'ultimo respiro
mi tormenti
colpendo con fini lance.
Oramai esanime,
mi arrendo a te,
crudele destino.
©
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L'autore
Barbara Di Lorenzo
Commenti (3)
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Elisabetta Randazzo21 aprile 2006
”Oramai esanime, mi arrendo a te, crudele destino” Bella chiusa...
T
Totto21 aprile 2006
rende l'idea di chi vuole dare aiuto ma non riceve risposta.. emblematico concettualmente l'enfasi del tormento che precipita in un abisso senza forma ne dimensione stornando crateri di una triste realtà.
S
Saffo24 aprile 2006
molto accurata... nella forma e nel contenuto.!

