La danza, l'illusione

Sei tu, dama dagli occhi verdi, a turbare
i miei già poveri sogni?
Ti ho vista e parlato appena, ma col sorriso
creasti il vuoto profondo,
mare di nebbia dorato.
E dentro le viscere forte, come una lama,
penetra il desiderio d'affondare
nel tuo profumo, morirvi
per un istante, lontano dal tanfo
d'una immonda carogna.
Come sono stolto! Come m'illudo!
Come m'illudo in te, specchio della Vita,
nella tua bellezza scanso gli affanni
tramutando i sogni del vizio
in piacevoli preghiere, bestemmie
nelle osterie tra sudore e putredine.
E così, tra un passo di danza e l'altro,
ci scambiamo baci semi- nascosti
tra le parole, senza sdegnare
qualche bassa carezza.
©
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