A Volte Tornano
Lina Maria Cino
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Cani arrabbiati riposano sul cuore
hanno nidificato per riposar le ali,
muoiono gli occhi vedendo sputare al cielo.
Li trattengo nel respiro del cervello.
nella noia ammucchiata nel ripostiglio,
chiusi a doppia mandata... sotto sale.
Aprire l'armadio degli scheletri,
non vale... ridotti cenere da disperdere,
o monito, in teca di cristallo, esposti.
Sono la somma dei respiri trattenuti,
l'essenza dell'amore, per amore dato,
scorticandomi l'anima con l'ortiche.
Usavi specchi deformanti per i miei nei,
lenti d'ingrandimento, perfette al tuo all'alter ego,
gravido di vanità, partorivi menzogne,
Potevi stendere velo pietoso,
porgendomi le mani, insieme piangere
il lutto del figlio morto...
Costretta a respirar tenebre
coinvolta nell'eresia del poi,
in un futuro che voleva dire: Mai.
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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Lina Sirianni29 giugno 2009
Ricordi che erano conservati nel cuore dove avevano trovato riposo vengono svegliati da qualcosa all'improvviso ... Ecco che tornano prepotentemente come cani arrabbiati a far soffrire... Versi accorati e tristi ma letti con piacere

