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Impressioni 30 giugno 2009 · lettura 1 min · 2592 letture

Dov'è la nostra casa?

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Avete poggiato la mano sul primo mattone e s'è asciugata la pioggia di occhi dolenti ormai scardinati in una macchia di silenzio. Ed è venerdì per ogni cosa distanza giusta per un sole che tarda ad arrivare su questa faccia di terra cruda, ma mai abbastanza per dimenticare un vissuto di giorni assolati privo. Sarebbe dolce se fosse nostra ma è casa di estranei fino all'ultimo coppo.
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Rasimaco

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Commenti (17)

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Paolo Ursaia30 giugno 2009

Malinconia, una punta di angoscia, triste abbandono... il tutto, descritto con mirabile elegante essenzialità. Piaciuta

mp47pasquino30 giugno 2009

Domanda profonda come profondo è il pensiero che l'ha mossa, credo che quest'opera tratti le origini, poeticamente rivisitate di quella casa che fu inizio di vita e poi lasciata per altri siti ed il solo pensiero rivive il possesso che ora non è più e il poeta sente qualcosa di se strappato e non può farci nulla... ora è casa d'altri, gli appartengono solo i ricordi... si c'è una punta di malinconia mista ad affezioni che per forza maggiore chiude nel cuore. Letta e piacevolmente apprezzata.

Marco La Rosa30 giugno 2009

Direi una constatazione malinconica di una realtà inevitabile. Apprezzata soprattutto la prima strofa dove i versi sembrano scorrere più fluidi e melodici. Letta con piacere!

Grazia Bianco30 giugno 2009

Nei versi si percepisce la tristezza ...la malinconica contastazione di una realtà evidente... molto bella, cattura

Carla M Casula30 giugno 2009

Versi intrisi di intensa tristezza... ma tanto, tanto belli, fluidi, armoniosi... che inducono a profonde riflessioni. La poesia è straordinaria, un componimento di gran pregio.

Nadia Mazzocco30 giugno 2009

Condivisa in ogni sua rima, conosco io stessa questa tristezza... Estupenda incluso en su melancolía

Kiaraluna30 giugno 2009

La casa. il rifugio, la sicurezza... ognuno ne ha necessità,ognuno la cerca a spesso la perde, e con essa le radici della propria individualità...perché è difficile capire che quelle radici abitano soltanto dentro di noi. Bella e intensa, molto apprezzata.

M
Mau035830 giugno 2009

intensa e suggestiva, lascia pensare .molto molto bella ed anche molto vera.

Antonella Bonaffini30 giugno 2009

Occhi dolenti, scardinati... macchie di silenzio. I tuoi sono componimenti di pura poesia anche se si isolano le singole parole... suggestiva, intensamente malinconica, bellissima!

Carlo Fracassi30 giugno 2009

Pare la casa assegnata ad un terremotato priva di ricordi, priva di vita... così l'ho letta, sentita e apprezzata.

Jeannine Gérard30 giugno 2009

triste e angoscia nei versi descritti come se fosse una casa senza più 'anima, ricordo solo di un vissuto adesso senza piu sole, bello gli ultimi versi sarebbe bello se fosse nostra, ma è diventata casa di estranei... io credo di averla letta come mia... molto sentita

Danielinagranata30 giugno 2009

Dove è la nostra casa? una domanda piena di angoscia di dolore molto intensi e belli

F
Franca Canfora30 giugno 2009

La casa, o meglio le radici, dove c'è il ricordo e il senso più vero della nostra esistenza, un pensiero magistralmente espresso con malinconica dolcezza, che ti avvolge, con lentezza ed eleganza.

Azar Rudif1 luglio 2009

Essere costretti da cause esterne a lasciare i propri luoghi, potrebbe essere sempre doloroso... ma un giorno si ritornerà sottoi propri tetti.

Poesia ermetica che sprigiona forti emozioni. Il poeta, nella chiusa, fulmina il lettore e lo stordisce piacevolmente. Che dire? bella anzi... di più.

L
Lala3 luglio 2009

Malinconica triste, ma questi versi fanno pensare alla vita a cosa stiamo costruendo a cosa abbiamo fatto e cosa faremo... e questo grande autore ci offre sempre nuove spiragli su cui riflettere attentamente. Bella da leggere profondamente

Saverio Chiti5 luglio 2009

c'è una casa a cui non rinuncio... sta nel mio cuore, nella mia anima! sta con voi che siete la mia compagnia... e pur son ospite di questa vita... non sarà certo questo a cambiar quel che sia... ...è un venerdì di passione, ma senza di voi cosa sarebbero gli altri giorni? senza di voi che silenti marcate i miei contorni, non ci sarebbe istante di vita mia che non varrebbe di esser vissuto... tutto sarebbe un utopia! Scusami ancora... ma così l'ho sentita! piena di vita vissuta, vera! Molto piaciuta.