Corri fanciulla, corri..
Corri, fanciulla
Con i tuoi capelli rossi al vento
Con le tue lacrime
Che scivolano a terra
Bagnano questa sabbia rossa
I tuoi passi diventano diamanti
Con l'aria calda che sferza il volto
Corri fanciulla
Laggiu' ti attende
Il tuo destino
Il tuo arrivo
Nella casa del dolore
La' sarai di nuovo figlia
Sarai di nuovo corpo
Da usare nel buio..
E lui, l'ombra,
colui che ti ha dato il sangue
la carne
lui viola ogni volta
il tuo sigillo prezioso
ti porta via ogni volta
innocenza, dignita', forza
non puoi e non sai,
non hai la forza per fuggire
e subisci e urli al cielo
che ogni notte ti vede
a quelle stelle cosi lontane e fredde
come quelle dita che ti frugano
ti strappano via, ogni emozione
rabbia e silenzio
tra quelle mura
sbarre d'acciaio ai tuoi sentimenti
e i lividi nell'anima
sei ormai donna,
fanciulla che corri,
verso l'oblio...
Verso quel mare cosi blu,
che attende, i tuoi peccati
e quell'acqua cosi gelida
lavera' ogni traccia dell'orrore
dell'umiliazione
quell'acqua sara' il tuo ultimo giaciglio
e finalmente libera
correrai verso l'eternita'
©
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Commenti (2)
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Giovanni Monopoli21 aprile 2006
Interpreto una invocazione forte ad ingiustizie subite... la libertà anche dell’anima porterà serenità e voglia di vivere...
F
Frnk21 aprile 2006
caro giovanni... la poesia, nasce da scorci di vita vissuta, ma nn direttamente..purtroppo ogni giorno si legge di cose spregevoli... cmq, grazie, per il tuo commento... la mia anima guerriera... a volte mi porta a lanciare urla... franka
