Il dubbio

Sono i pensieri nudi che mi turbano:
è il sale che strina l'acqua del mare,
reagiscono acuti e dopo non mutano
lasciando nel fango la terra a essiccare.
M'incolla alle pareti questa pece nera
che ribolle di caldo e di false promesse
non penso alle nuvole terse di sera
ma al ferro che ostina le sorde percosse.
è sangue che sgocciola dalle ferite
strisciando su pelle arida e stanca
inneschi di ghiaccio sulla dinamite
la voglia di andare adesso mi manca.
Spaccare di suoni il silenzio,
uccidere il male che nutro,
poi poche parole sentenzio:
non ti ho mai conosciuto!
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Commenti (1)
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Gionata Longo30 giugno 2009
Una poesia "antilirica" nel senso migliore del termine; alcune tensioni presenti nel testo mi riportano alla mente "Meriggiare pallido e assorto..." di E. Montale!
