Molte parole, nessun senso

Camminiamo su asfalto
di infinite foglie verdi
grandi come palmi di mano e piante di piedi
Nascondono sassi appuntiti
e pozze profonde
Spensierati non ce ne curiamo
e in un attimo sprofondiamo nell'abisso
E pensiamo che il male
sia un caffè di troppo
una donna indifferente
un amore traditore
uno specchio che ci inganna
un amico che pugnala
Frettolosi camminiamo
osservando questo grigio cielo
non curandoci
di pali immensi che bloccano le nostre strade
Uomini che limitati
si piegano in ginocchio
quando la messa è già finita
che pregano un dio
che ha voltato ormai le spalle
si alzano le maniche
quando inizia a fare caldo
e si indossa una manichetta corta
e il suo coccodrillo bene in vista
Il male avanza
e l'uomo resta indietro
spettatore e vittima
di un destino disegnato.
©
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