Il manichino
Un sorriso avvolge dolci mani di plastica
una posa sublime, delicata movenza
si può apprezzare l'arte del nudo
scolpita nell'arte della proporzione
e un sentimento, irrefrenabile pulsione,
scivola sulla carne fonte divina.
E nel mio cammino proseguo incontrando vetrine
e la "forma" tramutandosi in pelle genera rispetto
e la "forma" divenendo immagine visibile diventa amore
e nel mio spazio senza linee e confini
annego coerente
sospeso nella materia.
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Commenti (2)
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Carla M Casula1 luglio 2009
Versi peculiari... oserei dire UNICI. Un insieme armonico, fluido e ben strutturato di fotografia ed introspezione, che lambisce il cuore come un soffio ma che scava ed incide la parte più profonda dell'anima e sollecita l'intelletto a profonde riflessioni sull'essere e sull'apparire, sulla parte carnale e quella eterea e spirituale che alberga in ognuno di noi. Letta con gran piacere e piaciutissima.
Marco Canonico Baca81751 luglio 2009
Versi particolarissimi, che sembrano facilmente interpretabili, ma qualcosa di davvero profonso si annida tra le righe bianche, la forma che non sempre corrisponde a quel che si vede dona una coltre di magia a tutto il componimento. Davvero affascinante.

