Al sole

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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Con quella colonna sonora filo dritto agli anni della prima giovinezza, quando bastava poco per sognare, oggi non è da meno, ma è un altro camminare, talvolta tentoni, rischiando di cadere. Allora era volo senza pari senza pista per poter atterrare, sogno di amori senza consistenza, di semplici sorrisi, di incontri fatti al bar con i soldi contati, giusto per un atto di presenza. Oggi, all'età matura, quell'illusione dura, ma è forte la passione che divora, che fa sentire a pelle le parole, tentacoli dell'heros che trascina, quando è mano sapiente a dirigere il coro che lo implora (l'heros). Il sogno del poeta come il mare, tra il vero e l'irreale, in un soffio che fa inarcare il capo e poi la schiena, percorsi... ."dae unu guttiu de abba lena".

