Trasferimenti quantici
I petali esplosi nei palmi
non possono invecchiare
nascono
e si spengono a occidente
senza corsa – solo abbagli
ondulati dai vapori
allacciati (s) composti
ai raggi dei ventagli
Assomigliano ad abbracci
queste mezzelune di carta
piccole porte proiettate
nel buio
passarci attraverso
sarebbe ritrovare il sonno
dell'infante
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano3 luglio 2009
sono petali di poesia e bellezza, sono sogni che sprigionano energia perché risplendono di luce... leggo questi versi e mi predispongo alla suggestione... trasferimenti quantici possiamo chiamarli, non alterano lo stupore... anzi ci avvicinano alla creazione degli dei... come quelle mezzelune di carta che diventano porte nel buio e che permettono di ritornare al sonno dell'infante, alla luce primigenia...è bellissima
Gionata Longo5 luglio 2009
Il titolo è bellissimo e originalissimo! Belle parole miste a una poesia e armonia fortemente riuscita!


