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Satira 3 luglio 2009 · lettura 1 min · 4024 letture

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Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Un diseredato di mia conoscenza, figlio natural di Sua Eccellenza, era un tipo determinato più che mai, sempre pronto a cercar guai. Sembrava che volesse, a capo chino, cercarli anche di notte col lanternino. E tanto brigò e tanto fece che fu campion della sua specie. Del garbuglio aggrovigliare, sempre pronto a primeggiare e fu a giugno o in quel di maggio che prese tutto il suo coraggio per imbarcarsi in avventure che parevan toste e dure. Guai grossi trovò con un maltese, fece a pugni con un cretese, pestò l'alluce ad un francese, ed infin ad un cinese il fondo schiena ben protese per farsi fare un grande tatuaggio in omaggio ad illustre della politica personaggio. Or quand'è tempo d'elezioni mostra a tutti le sue intenzioni e calandosi le braghe fa vedere quel che ha ben dipinto sul sedere. Lui dice che molti saranno quelli che apporranno la croce sul bel faccione e voteranno!
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Antonio La trippa è il personaggio immaginario, qui raffigurato ed impersonato in un film da Totò, come lo sono gli altri personaggi qui proposti. (Luglio 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (6)

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Jeannine Gérard3 luglio 2009

molto ironica, la politica questo è, quando certe persone ti vogliono illudere, e dicono buggie e noi lo sappiamo che sono tutte frottole, lo sai come diciamo, "sei proprio un politico", perché in fatti prima delle elezioni tutti promettono e nessuno mantiene, ma credo che non soltanto i politici sono di parole vane e buggiarde, viviamo in una società dove è tutto finzione, e dove si calpesta anche i veri sentimenti pensando solo ai propri ed è triste, mais c'est la vie... illudiamoci di aspettarci quello che sapiamo non avremo mai, l'importante sarebbe non votare... i tuoi versi sono strutturati da fare invidia, ma come fai? ma! armoniosa... bella la chiusa, ho sorriso anzi mi è scapata una risata un po' piu forte del sorriso

M
Marco Cortese3 luglio 2009

Divertente, letta con piacere. per la struttura dei tuoi versi, mi hanno anche comunicato un senso di musicalità...e poi è difficile inoltrarsi nella poesia di satira. Bravo!

F
Franca Canfora3 luglio 2009

Un ritratto immaginario riuscitissimo, fatto con ironia sottile e garbata, ma con una verità di sottofondo innegabile. Totò fu incredibilmente bravo nell'interpretarlo, e rimane sicuramente nella storia, tu sei stato bravo a descriverlo in versi, impresa neanche tanto facile!

Lina Sirianni3 luglio 2009

Mi sono molto divertita a leggere questi versi che è un piacere leggere...

Saverio Chiti3 luglio 2009

dissacrante per un intera categoria che farebbe davvero di tutto pur di apparire! ...in fondo però non ci sei andato lontano! su quel bel sedere molti han steso la mano... molto bella!

Antonella Bonaffini3 luglio 2009

Un tono che si alza dall'inizio alla fine... tra l'altro io adoravo Totò...mi ha molto divertito leggere questi versi. Come sempre originale! Molto bella.