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Riflessioni 4 luglio 2009 · lettura 1 min · 4127 letture

Fulmini e saette

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Al primo colpo di fulmine vidi un bagliore, era il suo viso, era nato l'amore. Al secondo colpo rimasi abbacinato come a guardare le stelle di notte disteso s'un prato. Al terzo mi dissi: "Non è finita" e ricominciai ad amare la vita. Al quarto strale pensai: "Qui si mette male" e presagii quel che fu il temporale. Alla quinta saetta urlai: "Ma è una disdetta!" e feci i bagagli in tutta fretta. Solo all'ennesimo colpo m'accorsi di quanto ero stolto; pensai alla trascorsa giovinezza ed alla mia bugiarda gaiezza. Ma or giunto alfin della sostanza me ne sto rendendo conto che la vita non fa sconto, poiché l'esistenza mia fu, sì molto eclettica ma, scomoda nello star come seduto s'una sedia elettrica!
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Un po' d'autoironia non guasta mai! (Luglio 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (11)

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Angela Rainieri4 luglio 2009

Bellissima poesia, molto introspettiva e riflessiva... e aggiungerei anche gradevolissima. Piaciuta tantissimo.

Danielinagranata4 luglio 2009

Originale e bella ben venga l'autoironia guai a non averla piaciuta da conservare

Antonella Bonaffini4 luglio 2009

Sei un grande... una consapevolezza ironica ma aggiungerei non troppo... la chiusa lascia trapelare una sensazione che ben traduce la parola vita! Molto sentita!

Paolo Ursaia4 luglio 2009

Autoironica... ma, sorridendo... molto piaciuta, letta d'un fiato e... meditata

Saverio Chiti4 luglio 2009

beh seduto su di una sedia elettrica nel mezzo di un temporale... forse è come dire: che mi colpisca lo strale! ma in fondo può esser normale se crediamo che la "spina" si può pur staccare! così come nella vita... non tutto arriva a discapito! nemmeno nel bel mezzo di un temporale. Molto piaciuta.

Kiaraluna4 luglio 2009

Fantasmagorica vitale introspezione ...ironica ma dolceamara... veramente tanto apprezzata.

Anna Maria Obadon4 luglio 2009

Autoironica e profonda. Quante volte ho avuto l'impressione di essere seduta su di una sedia elettrica eh, si vita eclettica ma scomoda! Piaciuta moltissimo.

Carla M Casula4 luglio 2009

Straordinaria la metafora della sedia elettrica! Poesia molto piacevole, fluida, letta d'un fiato. Il ritmo del verso è sapientemente scandito, ottima la struttura. Tanto, tanto, tanto piaciuta!

F
Franca Canfora4 luglio 2009

Gradevolissima e originalissima introspezione, fatta con il sorriso sulle labbra, senza autocompatimenti. Piaciuta davvero tanto.

Jeannine Gérard4 luglio 2009

il n'y a pas d'amour heureux, lorsque l'on croit le serrer fort dans ses bras, c'est là qu'on le broye, et pour le conserver il faut le choyer... ironique mais vrai... tu as été foudroyer, le coup de foudre ne dure pas longtemps, l'amour n'est jamais parfait il faut le cultiver, et lorsqu'il fini on se hante inutilement, prouver encore et surtout ne jamais blesser pour ne pas avoir de regrets, c'est le souhait que je te fais, l'important c'est avoir aimé, et si l'on sait aimer l'amour dùre une vie. belle, mais ironique,

Antonio Biancolillo5 luglio 2009

Metafora azzeccatissima... E chi ...tante volte... non si è sentito seduto su quella sedia...? Non guasta, non guasta un po' d'ironia... fa bene a tutti... Molto gradevole e apprezzata.