Dinanzi al santissimo
Dinanzi al Santissimo
è difficile barare
dare la colpa al vento o al mare
di quel nostro arido amore
che ci impedisce di darci e di dare
Son qui, dinanzi a Te
Dolore
Com'è diverso,
quando spogliato
t'accorgi che non v'è separazione
fra offeso e accusatore
ma tutto s'è effuso,
divinamente
nell'uomo che cammina per la strada
E tutto si fa chiaro
non v'è che un motivo
uno soltanto
d'amare incondizionatamente:
che in ogni volto
berbero o indiano
santo o villano
Cristo ci guarda
e teneramente
ci invita
a suggere da labbra, umane
la Vita
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Commenti (2)
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M
Marco Casini Marcoforever7 luglio 2009
E' vero, davanti a Dio non si gioca a dadi. E neglii occhi di chiunque per strada, c'è sempre una lacrima d'eterno o un sorriso di perdono. Fratelli siamo, tutti su questa terra.
Kiaraluna7 luglio 2009
Siamo tutti fratelli sì...e viviamo in una guerra fraticida, perché essere di Cristo vuol dire rinunciare al male che mostra i luccicori della materia, al quale più nessuno sa rinunciare. Il dolore di oggi domani sarà sostituito da un altro, ma solo pochi si salveranno perché in troppi si piange ipocritamente e poi si torna alla nostra vita, indifferenti. Ma davanti a Lui nessuno può barare, nessuno... e i segreti del cuore solo Lui li conosce, al di là delle apparenze. Bella veramente, sentita e condivisa.
