Strange home
Entrammo nella strana casa senza far rumore
respiri affannosi
c'è odore di morte.
Lamenti provengono dalla stanza
echeggiano nell'aria intrisa di antico.
La bambina folle strillava al silenzio
rantolava sul letto tra lenzuole sudate
e muri stanchi di ascoltarla.
La sofferenza gioca con lei
saltelli di lacrime nei giorni che si specchiano di arroganza.
Un volto lei non ha
ma lunghi capelli lisci come serpenti
brividi di pura follia!
Un lungo corridoio
cerco la luce.
Una vecchia signora all'angolo della stanza
con mani gialle come il fieno
gambe lasciate marcire nella terra estiva.
L'aiuto di una vecchia cantilena
calpesta i giorni passati.
La strana casa è libera!
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Commenti (2)
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RaggiodiSole7 luglio 2009
Sembra una scena di un film orror... eppure per molte persone è quotidianità. Molto bella, apprezzata seppur tanto triste. Consola il finale, anche se le persone rimangono imprigionate nei loro ruoli dalla mente .
Gionata Longo7 luglio 2009
Una poesia "strana", ma molto viva e originale... particolarmente espressiva la forma!

