Peccatore
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Senza aver letto il libro certo mi manca l'ampiezza dello sgomento nel comprendere a che punto la corruzione può giungere ma assorbendo l'afflato universale che è presente nella poesia credo che il messaggio sia chiaro, chi si arricchisce alle spalle degli altri li succhia vivi, che sceglie di non vedere i bisogni degli altri è peggio di un cieco,è un ipocrita, chi vive una fede formale non può sperimentare la salvezza ma ha perduto se stesso.
La generalizzazione porta spesso a conclusioni non sempre condivisibili. L'autrice si sofferma con troppo facile e ghiotta possibilità (anche se non originale) su un aspetto particolare che non investe in alcun modo la totalità del problema. Io non sono legato ad alcun carro, né tampoco a questo, ma solo alla libertà del mio pensiero. Il particolare non lo si può fare apparire come totalità. So che in molte regioni povere del mondo quell'organismo è l'unico che opera come si deve, e spesso i caduti manifestano un diversa realtà da quella evidenziata in questo elaborato come assoluta.
La breve poesia è come sempre espressa con grande grazia dall'autrice, anche in questa immensa chiarezza che molti sgomenta. Anche loro sono uomini e sbagliano come noi, il Giudice adatto è solo Uno ed Egli ci penserà. Per il resto, per il coraggio e questo forte indice in versi!
