Come la neve

se è il sangue
a fermare nelle dita le parole
è forse l'ora di tacere
ed io che altera
disdegno il mio silenzio
traccerò umile un confine
delle sue monete d'oro
per non spurgare
l'inutile
da crateri secondari
il bisogno falsa i limiti
come la neve
e sino a quando
non trasalirò nell'emozione
sarà il bianco
a colorarmi gli occhi
aspettando il fuoco...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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F
Fuori8 luglio 2009
quì c'è l'introspezione e la ricerca, le metafore sono talmente vivide che pare di fare un viaggio tra i vulcani . Ma la cosa più bella e per cui questa poesia si particolarizza è il gioco di colori, forti delle emozioni che trasudano. Geniale!
M
Mau03589 luglio 2009
Devo dire che mi è molto piaciuta, molto. sono davvero versi densi e sinuosi che descrivono bene pensieri densi e sinuosi. sei davvero b r a v a.
