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Morte 10 luglio 2009 · lettura 1 min · 7140 letture

Testamento di un partigiano

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Mi piacerebbe che le mie ceneri fossero sparse sul cono di luce di una lanterna magica che proietta un film del neorealismo italiano. Mi piacerebbe che le mie ceneri fossero sparse sull'acqua verde del lago Sant'Angelo, all'ombra della Maiella. Mi piacerebbe che le mie ceneri fossero sparse nei pressi del sacrario della Brigata Maiella. Mi piacerebbe che le mie ceneri fossero sparse sulle nevi perenni del Monte Amaro laddove crescono soltanto i pini nani. Mi piacerebbe che le mie ceneri fossero sparse sulle «pietre lucenti» di Monte della Terra, laddove parlano anche i sassi.
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Dedicata a mio padre, partigiano combattente della "Brigata Maiella".

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (5)

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M
Mp Luciani10 luglio 2009

Come un'eco la ripetizione iniziale parla di radici bramate e lontane. Di un ritorno alle proprie origini desiderato, non "voluto".Un desiderio che può essere esaudito solo dopo un ultimo, estremo, viaggio. Terra alla terra. Alla propria terra.

Gabriella Caruso5 settembre 2009

sono in pochi ad essere rimasti coerenti alla loro ideologia, che poi significa anche ricordare e mai dimenticare i sacrifici di chi si è trovato una pallottola nel petto per la nostra libertà o anche solo per il nostro futuro. dolcissimi e nostalgici questi versi sulle proprie ceneri sono affascinatissima dalle tue poesie Sono stupende e scritte col cuore. questa è l'ennesima a cui metto il segnalibro

Giuseppe Monteleone31 dicembre 2011

...per non dimenticare il sacrificio e la sofferenza e l'ideale degli italiani migliori...

Duilio Martino16 dicembre 2012

"Che a memoria campan non giunga sorda..." Come non posso apprezzare... tra l'altro è TERRA MIA quella di MAJA! BELLISSIMA! Grande prova, sentitissima!

G
Giulio Foderà16 dicembre 2012

La voce di tuo padre ha trovato spazio nei tuoi versi. Sembra di sentire un'eco di rinascita in quelle ceneri sparse. Grazie.