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Riflessioni 10 luglio 2009 · lettura 1 min · 2938 letture

Gracidavano rane

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Gracidavano rane nello stagno quando come un fiore la primavera sciolta nel disgelo del mondo ti portò in vita. Gracidavano rane nello stagno quando il rosso dei tuoi petali divenne intenso sulla piana sconfinata ai caldi raggi del sole. E gracidano ancora in quello stagno ormai asciutto quelle stesse rane or che tutto a quel triste autunno s'avvia ad aspettar mai stanco.
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Commenti (8)

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mp47pasquino10 luglio 2009

E' in questo gracidare rane che l'autore metaforicamente fissa la sua nascita, attribuisce al mormorio dell'andare umano, quella monotonia che sfiora quel fastidioso indeterminato fare, nello stesso modo visse al culmine dei giorni, sempre immerso nella vita, splendido fiore, ancora oggi passati gli anni pensa al suo passato, ancora oggi in questo gracidare, nell'attesa di questo lungo autunno che vive ai pressi dell'arrivo del freddo inverno. Personale lettura la mia frutto dell'esposizione e della forma espressiva dell'opera che incita ad approfondire, letta ed apprezzata piacevolmente.

Silvana Poccioni10 luglio 2009

Un percorso attraverso i tre stadi fondamentali della vita, che solo apparentemnte ha un andamento discendente. Spesso è proprio l'autunno lo stato esistenziale più intenso e fruttuoso, come questa lirica dimostra, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

Quanta poesia vive nell'autore, sempre romanticamente triste, ma quanta bellezza in questi versi che liberano i sogni. L'autunno torna sempre, ma anche la primavera. Bellissima.

Rosaria Barbarinaldi10 luglio 2009

i suoni della natura rimangono immutati, sempre uguali metre il tempo scorre e muta l'intorno, così l'ho letta, molto piaciuta...

Antonio Biancolillo10 luglio 2009

...e gracida ancora... il proprio vivere... nonostante il vuoto in cui ci siamo immersi... E' un'Autore fantastico.

Frammento10 luglio 2009

...tutto è come prima e tutto è diverso... la vita scorre, si va nell'autunno, ma ancora tutto rimane immutabile e nuovo... Bella davvero

Saverio Chiti10 luglio 2009

scorrono molte cose nella vita, cambiano! ma alcune pur nel passar del tempo, rimangono intatte son forse le frasi dette, mai ascoltate... son le carezze rubate al tempo, mai dimenticate... sono i pensieri schietti che in memoria rimangono intatti... passano nuove stagioni, cambiano i colori del tempo, ma nell'animo s'adagiano umori che niente cambierà, in nessun contesto! Bellissimi versi...

Antonella Bonaffini10 luglio 2009

Possibile che anche il gracidare nelle tue mani diventi poesia? ed io penso, penso quando ti leggo... ma con immenso piacere. E' profondamente bella.