Alle spalle della puntualità con le nuvole
Marco Canonico Baca8175
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Quando mi stendo
e seppellisco lentamente
sotto coperte di stagione
sento altro con me.
Mani che sfiorano
e ratti che mangiano
la base della fuga
che non mi ristorerebbe.
In fondo alla nuca
scavano i rifugi assordanti
creando posto al tempo
che rimane ad aspettare me.
Ed io sono in collezione
su una mensola di metallo
dove un bisturi curioso
ogni tanto mi toglie peso.
Se ne va la notte
ma non arriva il sole
e frusciano le mani
di chi gode il brivido.
Adesso sono libero
ed ho un'anima di paglia.
Il mio passaggio
resta in pausa.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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A
AnnamariaMilazzo lightdark10 luglio 2009
...ci sono molte contraddizioni d'"anima": come una consapevolezza del bianco e del nero ma, comunque, una ricerca di se stessi! E ci leggo anche, oltre qualcosa di "criminale", un messaggio erotico! Insomma, un bel mix d'inquietudine! Io avrei scritto: da..."Gli scherzi della mente"...Piaciuta.
Lina Sirianni10 luglio 2009
La mente umana raggiunge limiti impensabili... Molti non sanno comunicarlo cosi bene come in questi versi... Quindi ben vengano, mi sento meno sola a questo punto... Apprezzata

