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Sociale 11 luglio 2009 · lettura 1 min · 3984 letture

Croci di guerra

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Qui giaccion dell'ossa ma non di quell'alma che non si dà riposo nel cercar fuor della salma la ragion del morir di giovin corpo sul campo di battaglia. E dopo tanto cercar della sua storia trovò menzione e gloria su libri negletti e polverosi ma nessuna traccia per sputare in faccia a chi di lui fu la canaglia.
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Un vecchio aforisma recita: "Chi per la patria muor vissuto è assai!" Credo che dovremmo domandarci s'esistono sacrosante ragioni di Stato per richiedere il sacrificio di tanti innocenti o se si tratti della smania di grandezza di folli uomini di potere. (Luglio 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (8)

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Antonella Bonaffini11 luglio 2009

La tua seconda ipotesi è quella che trova il mio consenso maggiore... bella r particolarmente sentita.

Kiaraluna11 luglio 2009

Io cambierei quel detto in "più capretti hai da mandare al macello, più prestigio godrà di nome il tuo allevamento". Manie di grandezza... alleanze politiche... che si otterranno e manterranno sulla pelle innocente della... manodopera. Giusta e indignata dedica cui m'associo, versi che catturano sentiti e apprezzati.

Letta sia la poesia che la nota dell'Autore e riflettendo, per quel che mi riguarda, mi sento di dire che è stato proprio per un senso di egoismo e per un senso di possesso, unito a una mancanza totale del valore della vita altrui, che si sono combattute la maggioranza delle guerre... Uomini divisi per scopi nazionalistici o egoistici e ancor peggio incitati uno contro l'altro da menti malate hanno fatto si che milioni d'essi perdessero la vita. Quelle croci bianche allineate una dopo l'altra, spesso senza nomi, prive di identità... appartengono a chi un'identità aveva ma al quale la propria identità è stata distrutta... Così l'ho sentita...

M
Mau035811 luglio 2009

Te l'ho già detto, credo, tocchi argomenti vivi, veri e nervi scoperti. Hai coraggio e abilità nel trattarli con il machete usato come in punta di fioretto).ma fai riflettere e meriteresti ben più spazio di questo che si ha. Il discorso sarebbe troppo lu€go e difficile... ma la tua coscienza e anche i versi meritano un sentito applauso.

Rasimaco11 luglio 2009

bel tema ma un po' scottante quello affrontato dal nostro poeta... nessuna guerra é stata mai giusta... questo mio pensiero é frutto di riflessioni personali ed é per questo che condivido pienamente questi versi... bella poesia

F
Franca Canfora13 luglio 2009

Quante vite sacrificate e quanto dolore, forse è solo questo che resta e spesso senza un vero perché.

Antonio Biancolillo13 luglio 2009

...Certo che resta il dolore... ed avevano una loro identità...ma la Patria è sempre Patria... e anche se ingiuste e inutili... fore noi siamo qui... anche per merito loro... Che tema scottante... quanto ci sarebbe da dire... e l'Autore l'ha racchiuso in pochi versi... Bellissima.

Angela Rainieri15 luglio 2009

Dietro ogni guerra c'è sempre la cupidigia e la sete di potere dell'uomo stesso. Molti giovani per "amor di patria" hanno combattuto guerre ingiuste e non sempre condivise... La ricompensa... una fredda lapide di marmo... e qualche volta anche una medaglia al valor che giace in un cassetto... Apprezzata e condivisa.