Furia
Barbara Golini
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E la rabbia di person vestita
Sgorga furente dalle tue labbra vermiglie
E le tue mani impietrite non le impediscono
Di dettar legge
E la tigre inviperita
Mostrando le zanne addenta la preda
E tu etereo elemento
Scivolato via dall'essere che ti ricopre
Osservi quasi con sorriso
L'orrenda scena che ti si pone.
Non rimorsi né rimpianti
Sfiorano il tuo pensier
E sgorga rabbia come da fontana
E scroscia a terra
Come acqua fresca
Il rimbalzar delle mille gocce
In una danza allegra
Distolgono il pensier
Dalla tua preda
E lentamente lasci cadere
Chi vittima non ha saputo
Districarsi dalle tue morse
E a terra giace senza forze
E un silenzio plumbeo
Ricompone l'ordine
Del big bang ormai
Disciolto
Un buco nero rimasto al posto
Ti piega in due
E del vuoto immenso
Senti la morsa
Che del tuo centro
Si fa padrona
E nel tuo corpo persona.
©
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Ernesto11 luglio 2009
Il tormento... la furia... mostrano il limite delle nostre forze... perché è nel pieno della debolezza che compiamo il male... ma è anche vero, che nel pieno della debolezza... siamo a un passo dalla salvezza... davvero bella comunque...

