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Dialettali 13 luglio 2009 · lettura 3 min · 4363 letture

Da béla burdlaza a vècia sgadaza

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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L'era un po' grézza e un po' sciòca ma l'era 'na gran béla gnoca enca sl'arvanzeva 'na contadinota. Quand l'andèva s'agl'amighi a spas per fè veda al schérpi novi la scìazèva i raganaz, per fè veda i su anél la carzìva i burdél sora i cavél e per fè veda i su urcin la scrulìva la tèsta com 'na campanèla cla fà din din. Quand l'andèva a spigulè tòt gli omne i stèva a guardè; lia las'mitìva a cul buson e chiélt per guardèla i stèva ad spuntun. Quand l'alzèva la sutèna tòt i stèva in campèna e quand, senza regipét, la fasìva veda al tetti i burdél i curìva a chésa e is fasìva dal pugnétti. Tòt i vlìva cla burdèla, bèla tonda com'na mèla, perché l'era propri béla béla ma mai nisùn la tulìva. Adéss clè dvintéda 'na vècia sgadaza piò nisùn la guèrda in faza e per truvé un poc' ad cumpagnia l'à d'andé drì mi funèrèl a rezité piò ad zént Avemaria! DA BELLA RAGAZZA A VECCHIO SEGACCIO Era un po' ordinaria ed un po' sciocca ma era una gran bella gnocca anche se rimaneva una contadinotta. Quando andava con le amiche a spasso per far vedere le scarpe nuove schiacciava i ramarri, per far vedere i suoi anelli accarezzava i bambini sui capelli e per far vedere i suoi orecchini scrollava la testa come una campanella che fa din din. Quando andava a spigolare tutti gli uomini stavano a guardare; lei si metteva a culo in aria e gli altri per guardarla stavano chinati. Se alzava la sottana tutti stavano in campana e quando, senza reggipetto, faceva veder le tette i bambini correvano a casa a farsi delle pugnette. Tutti volevano quella ragazza, bella tonda come una mela, perché era proprio bella bella ma nessuno la prendeva. Adesso ch'è una vecchia segaccia più nessuno la guarda più in faccia e per trovare un poco di compagnia è costretta ad andar ai cortei funebri a recitare più di cento Avemaria!
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L'impiego di parole che in italiano reputiamo triviali nel dialetto romagnolo sono d'uso comune, senza mai far ricorso ad eufemismi. La traduzione, spesso, svilisce il testo e tutta la musicalità ridondante del dialetto che ho, tuttavia, cercato di mantenere. Il dialetto è quello parlato dagli abitanti del Centro storico di Rimini; basta cambiare rione e cambiano modi di dire, accenti e pronuncia. Qui spariscono le lettere staccate per diventare un tutt'uno con la parola che segue o unite da una liaison (legamento)"Vecia sgadaza" dicesi di segaccio sdentato non più idoneo all'uso.

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (6)

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Lina Sirianni13 luglio 2009

Amo i nostri dialetti e mi sforzo di tradurli da me in italiano per comprenderli, una bella storia ci raccontano questi versi... SI, letti con piacere e molto apprezzati

Antonella Bonaffini13 luglio 2009

Devo dire che leggendola lentamente mi son scoperta a capire del tuo simpatico dilaletto piu' di quanto io stessa avrei potuto immaginare... molto, molto carina e particolarmente apprezzata!

Danielinagranata13 luglio 2009

Rende molto meglio in dialetto mi è venuta in mente la Bella di Torriglia secondo un'antica filastrocca, è colei che tutti vogliono, ma nessuno piglia scritta proprio bene piaciuta

Jeannine Gérard15 luglio 2009

sempre molto significative le tue poesie, ma in contrasto con la dura realtà, metti sempre bellissime immagine di giovane aitante che fanno ancor piu sentire il peso degli anni, e l'amarezza che diventantdo una vecchia "segaccia" piu nessuno guarda, triste il tempo che fà, ma è la vita, e tutti ci passiamo, peccato, bella

Angela Rainieri15 luglio 2009

Il dialetto ha una sua musicalità ed espressività ch'è difficile da riportare nella lingua italiana. La poesia è molto gradevole, peccato che il finale diventa triste per "la vecia sgadaza". Piaciuta.

Antonio Biancolillo23 luglio 2009

Molto simpatico e sonoro il bel dialetto romagnolo... Bella la poesia nella sua cadenza e la preferisco nel modo originale...è più simpatica la lettura... Molto apprezzata.