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Introspezione 14 luglio 2009 · lettura 1 min · 1278 letture

Come il ritmo dell'amore

Federica Bernardini 174 poesie pubblicate
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In due su un'altalena storta che non regge il peso degli anni Sul mobile una radio vecchia come il ritmo dell'amore. La polvere ha raggiunto le pareti dell'anima e ho gettato la spugna per cancellarla. Il ragno ostinato sul muro si avvolge nel filo sottratto alla tela disfatta. Un sentiero di voci e la luna sui sassi consumati dai sogni
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Federica Bernardini

Sono una imprenditrice, mi occupo del commerciale nella mia azienda e questo lavoro mi porta in continuazione a girare il mondo. Ho inziato a scivere alle scuole superiori e ancora oggi scrivere è una delle cose primarie della mia vita. Amo moltissimo anche il teatro e ho il ruolo di direttore artistico ed attrice in

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Commenti (3)

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Veleno14 luglio 2009

Splendide immagini nella loro solitudine e tristezza... versi di splendida fattura e armonia immersi in quell'anima che l'autrice ci ha insegnato ad ascoltare. Le sue emozioni sono le nostre, pur velate che siano e sono sempre presenti in accorate parole e versi soavemente leggeri e palpabili. Davvero splendida

Rasimaco14 luglio 2009

immagini molto belle, oserei dire splendide, quelle che vengono fuori da questi versi da cui emerge un andare stanco quasi invecchiato dal tempo ed una malinconia che staziona in quella vecchia altalena storta dove si depositano i frammenti che il tempo pianpiano riduce in detriti... e sono i sogni che hanno levigato i sassi e si sono consumati a loro volta... molto bella

Rasimaco14 luglio 2009

immagini molto belle, oserei dire splendide, quelle che vengono fuori da questi versi da cui emerge un andare stanco quasi invecchiato dal tempo ed una malinconia che staziona in quella vecchia altalena storta dove si depositano i frammenti che il tempo pianpiano riduce in detriti... e sono i sogni che hanno levigato i sassi e si sono consumati a loro volta... molto bella