Ad un estraneo
Sergio Melchiorre
988 poesie pubblicate
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Mi sento estraneo
davanti alla tua tomba
foglia morta posata
su una panchina
di un ospizio.
Ricordo
più l'odore del tuo tabacco
che l'autunno nei tuoi occhi
di minatore.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (2)
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M
Mp Luciani14 luglio 2009
Un arido dolore, per tutto ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Rabbia rassegnata di un figlio che non può piangere il padre. Piange un rapporto mai nato ma desiderato con l'egosmo del bambino che ha bisogno di essere il centro dell'universo genitoriale. La morte è solo ulteriore abbandono.
Simone Bello10 novembre 2009
Malinconia e rabbia vengono trasmesse da questa poesia ricca di sentimenti ed espressività. Spesso la vita gioca brutti scherzi, a cui bisogna far fronte per poter lasciare il passato alle spalle e cercare di andare avanti. Davvero apprezzata.

