Ipocrita
Ipocrita,
così la mente ti delinea
al cuore nauseato
mentre la bocca in una smorfia
sorride al tuo viso chiuso
Poi strappo
cicoria a liberar giunchiglie
il gesto rabbioso
trova calma nella linfa succosa
e mi specchio nella rugiada
di un'ultima rosa di luglio
Ipocrita son io
è il mio viso che ravvedo
nel palpito dei tuoi occhi
è me che nel tuo disprezzo
odio e rifiuto
Così ben altro sorriso sorge
fra la gota ed il labbro
socchiuso
come se un refolo malandrino
vi avesse rubato l'unico bacio
rimasto
una luce trasversa illumina la resa
Alle mie spalle un angelo muto
sospira di sollievo
e nascosto nell'odor di gelsomino
m'accarezza
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Commenti (1)
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Amara15 luglio 2009
...una riflessione che condivido... nel sorriso c'è spesso la soluzione ad ogni affanno... e la sua luce scharisce i pensieri... mi è molto piaciuta... nella sua poetica essenzialità...
