Silenzio
Il silenzioso tempo che passò tra un giorno e l'altro
lo portò fino alla morte.
Lui paur non ebbe,
egli era un giovanotto e pur piangeva
per il dolor che il mal gli procurava.
Tanti son stati a domandar com'è che andava,
solo Iddio sa quando finirà
la sofferenza di quest'umile e mite bambinello
che il male a poco a poco fece consumar.
Noi eravamo tutti in apprensione
per le risposte dell'illustre professore,
ma dopo tanti fatti tentativi
un giorno che sul marmo ancora epigrafato,
Lui finì.
Prima di andar disse a nostro padre,
che in braccio portava disperato,
perché disperato era,
saper che Lui andava senza niente poter fare,
oh babbo: leggero e piccolino io mi sento
e vedo intorno a me un bianco evanescente.
In quello stesso istante
chiuse gli occhi
e in pianto cademmo tutti quanti.
Io che fui per Lui la guida più vicina,
dopo i miei genitori,
lo porto nel mio cuore,
nei miei sogni mai si è visto,
mi aspetterà, son certo che andrò là,
solo così potrò vedere
il mio più grande amico fratellino.
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