Sogno perduto
Ho sentito che ti dovevo parlare,
ho avvertito che ti dovevo cercare,
ho appreso che non ci sei e che non sei mai esistito, né mai esisterai;
chi ho atteso, chi ho cercato, era solo un sogno mirabile, certamente superiore, che purtroppo ed oramai non sarà, né potrà esser mai;
sognare è di ausilio alla vita, forse però soltanto quando i sogni siano davvero sani e giammai deleteri;
anni bui hanno permesso ad un fantasma di aleggiare e tormentare l’esistenza mia, quando un agevole esorcismo avrebbe di certo alleviato cotanto paradosso;
Il cammino è sempre stato impervio e colmo di dure prove, ed oggi non sarebbe comunque consentito leccare ferite di questo spessore, poiché i colpi e le percosse fin qui ricevuti hanno avuto un impatto certamente peggiore, certamente più doloroso, sicuramente più cupo e più malinconico;
Ora intravedo solo un bambino, che sin da piccolo parlava spavaldo di lotta e di belligeranza;
orbene quel bimbo affilerà le armi e si getterà nella mischia,
a patto che lotti per qualcosa di suo, qualcosa di vero, qualcosa che esista;
entità indefinità non vi sei più; ora non debbo più far finta che non ci sei,
oggi ne ho finalmente certezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!