Il folle viaggio del signor nessuno
Il folle viaggio del signor nessuno ebbe inizio
una domenica di primavera.
Baciò la sua donna,
lacrime al veleno colavano,
miele al tronco incollava per sempre i loro cuori.
Pugni chiusi in tasche bucate.
Il viale alberato fà da cicerone al signor nessuno,
le mille mele sogghignano al suo passaggio,
lo scrutono con malizia.
Bambine cattive all'angolo della strada...
Il signor nessuno ora si sente più rilassato,
distende i pugni si scrolla le spalle salutando il suo passato
sussurrandogli con voce vacuaè solo un'arrivederci
Stacca la cima via verso i mari del sud.
Case colorate e giardini di viole ci aspettano.
Signor nessuno ora annusi la tranquillità?
Assapori le dolce more?
Sprigioni distesi sorrisi?
Eccola questa è la fine...
del tuo folle viaggio!
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