Rem
Marco Canonico Baca8175
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Passeggiavo in un prato magenta
tenendo i piedi ad altezza di solletico
che l'erba mi porgeva inconsapevolmente
e avevo i capelli imbrattati di nubi
tanto era alto il mio stato di estraniazione
verso chi guarda i miei occhi fissi
o la monocromaticità dei miei vestiti
poi di colpo ho deciso di planare
e la schiena ha incontrato la morbidezza
di un cespuglio per cuscino
all'improvviso c'erano stelle nell'azzurro
e il sole era così piccolo e timido
da non scaldarmi più i pensieri
per farmi ritrovare la ragione
in equilibrio tra punte di ghiaccio
ed io ho intrapreso allegria di plastica
perché so di non provare nulla
né nel petto né nel ventre
ma ho entrambi pronti a interpretare
le esigenze della gente
che m'imbrattano il tempo.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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Lina Sirianni20 luglio 2009
Dei versi scritti con molta bravura a raccontarci un sogno molto articolato... Letta con piacere

