Una visione apocalittica( Mio Dio no)
Mentre la mente vagava
fra pareti lucenti
specchio del vuoto che ho dentro
una visione ha attraversato l'iride spenta
E se fossimo un gregge perduto
e se fosse pastore nostro
per un'assurdo progetto di salvezza
il demonio?
Cattivo pastore
che brutalizza i suoi agnelli più dolci
in sacrifici terribili
-quanta carne bruciata nelle atrocità
d'una guerra-
Eppure s'elevano belati d'amore
Forse è questa la follia:
Speranza,
quella per cui
noi, uomini e donne
abbiamo accolto
un soffrire acerbo
L'innocenza riscatta
l'Angelo caduto
E come il Cristo
crocefisso
salvò l'umanità intera
così, gregge confuso
col cuor dilacerato
dall'ingiustizia e dalla crudeltà più cieca
-o come gode il Male mentre ci sgozza-
il nostro sangue goccia
a rendere nuovo Cielo
l'Inferno.
©
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Commenti (1)
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Angelosilv20 luglio 2009
Un bagliore di speranza, che fa luce sull'assurdità del male prodotto dall'uomo. L'autrice apre concetti legati all'uomo ed alla sua naturqa (salvezza) ad più ampi orizzonti. La bellezza della poesia è proprio in questo bagliore di luce che concentra l'esperiezna dell'uomo. Potgrebbe andare tranquillamente in spiritualità per il contenuto.