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Fantasia 20 luglio 2009 · lettura 1 min · 2103 letture

Una visione apocalittica( Mio Dio no)

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Mentre la mente vagava fra pareti lucenti specchio del vuoto che ho dentro una visione ha attraversato l'iride spenta E se fossimo un gregge perduto e se fosse pastore nostro per un'assurdo progetto di salvezza il demonio? Cattivo pastore che brutalizza i suoi agnelli più dolci in sacrifici terribili -quanta carne bruciata nelle atrocità d'una guerra- Eppure s'elevano belati d'amore Forse è questa la follia: Speranza, quella per cui noi, uomini e donne abbiamo accolto un soffrire acerbo L'innocenza riscatta l'Angelo caduto E come il Cristo crocefisso salvò l'umanità intera così, gregge confuso col cuor dilacerato dall'ingiustizia e dalla crudeltà più cieca -o come gode il Male mentre ci sgozza- il nostro sangue goccia a rendere nuovo Cielo l'Inferno.
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stordita da fatti terribili, incapace di darmi una spiegazione della crudeltà usata verso i propri simili da altre persone, come tanti mi sono chiesta: possibile che Dio taccia?...questa poesia non ha la pretesa d'essere teologica o spirituale... che se no ne direbbe d'eresie...è solo una sorta di favola d'amore dove il cuore incapace di perdere la Speranza CERTA d'un Dio che ci vuole tutti salvi immagina che il nostro sacrificio sia stato permesso per salvare gli angeli perduti. Come se avessimo consapevolmente come Gesù d'essere immolati per amore e perché la salvezza deve essere universale...

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (1)

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A
Angelosilv20 luglio 2009

Un bagliore di speranza, che fa luce sull'assurdità del male prodotto dall'uomo. L'autrice apre concetti legati all'uomo ed alla sua naturqa (salvezza) ad più ampi orizzonti. La bellezza della poesia è proprio in questo bagliore di luce che concentra l'esperiezna dell'uomo. Potgrebbe andare tranquillamente in spiritualità per il contenuto.