Tiepido vento d'estate

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (7)
Molto riuscita pur nella sua difficoltà oggettiva. Hai proprio scritto una bella e pastosa poesia.
Versi molto belli e raffinati nella descrizione di una stagione, la primavera, che solitamente è accostata al risveglio dell'amore... ma che può anche simboleggiare effimere sensazioni transitorie... mentre in questo caso l'estate rappresenta la passione, il calore umano e l'intensità dei sentimenti. Molto apprezzata.
Bella soprattutto l'ultima parte. Anche io amo l'autunno, quando impercettibilmente qualcosa cambia nell'aria. Un sottile fresco più freddo di quello a cui uno si è ormai abituato ti avverte che non è più tempo, che arriverà il sole invernale, quello che illumina ma non scalda. Forse sì, le cose più dolci sono quelle che vengono colte a un passo dalla perdita.
Felice descrizione dell'incedere delle stagioni con una lettura personale che mi sento di condividere, soprattutto quando l'autrice esprime la sua preferenza autunnale. Non mente l'Autunno, foriero del prossimo gelo, offrendo gli ultimi frutti, più dolci e succosi, maturati col sole d'estate, da assaporare con la giusta consapevolezza.
Questo componimento poetico di gran pregio si apre con dei versi raffinatamente irriverenti i quali, fluendo melodiosi, si placano in un intenso ed armonico romanticismo che, nel verso conclusivo, si pregna di passione. Molto apprezzato il carattere fortemente evocativo. La poesia è straordinaria.
La primavera è solo una promessa... che verrà mantenuta dall'autunno dopo il sapiente lavoro dell'estate. La vita ha tante stagioni ma tutte sono vitali. Semplicemente magnifica poesia.
"Mordili di sensi" quegli "ultimi frutti"... "sono i più dolci/i più succosi/che le tue labbra abbiano mai baciato"... Perché sono i frutti maturi, frutto della consapevolezza che ieri non c'era e si affidava solo all'istinto con tutte le amarezze che ne conseguivano... Primavera dirompente ma spesso spietata perché carica di illusioni che sarebbero svanite... Ci sarebbe da scrivere ancora tanto su questa splendida poesia ma mi fermo qui a rileggerla e gustarla ancora...




