Neppure a primavera
D'amore più non ragiono,
neppure a primavera;
d'amore non scrivo.
L'anima, forse, vorrebbe;
al cuore piacerebbe
sentirsi raccontare
di baci e di carezze,
di serate fianco a fianco sul divano
a vedere la tivù,
di lunghi brividi nella schiena
di cene e passeggiate,
mani intrecciate o solo sfiorate,
occhi negli occhi,
parole sussurrate e sorrisi.
Ma la mente, la mente fredda
la mente ineluttabile:
la mente si rifiuta.
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L'autore
Paola Surano
Sono nata a Busto Arsizio , dove svolgo la professione di avvocato. Scrivo poesie e racconti dagli anni del liceo classico e ho “avuto il coraggio” di togliere le mie poesie dal cassetto una quindicina di anni fa, sulla spinta del gruppo “Scrittodonna” attivo presso il Liceo Pascal di Busto (dove mia figlia maggiore
Commenti (1)
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Paolo Eroli22 luglio 2009
Ci sono realta' che anche non condividendole vanno accettate come tali... La lucida esposizione dei versi fa capire quanto volessero dire chiaramente tali da meritare rispetto assoluto: Bella poesia, da rileggere spesso!
