Vetri
Vetri rotti nel sangue
si sparpagliano a tratti
Agghiacciante silenzio
cento aghi nel petto
che non puoi più buttare
e ad un tratto sei sola
come un treno perduto
le rotaie del vento
ora rigano il viso
è un ricordo improvviso
come il pianto di uomo
che ti bagna le mani...
le rovesci e le guardi
sono sempre le stesse
ma qualcosa è cambiato
perché un uomo che piange
ha coraggio ed è vero
ti si insidia nel cuore
...e vorresti di nuovo sognare
cullata dal rullo del tempo
la testa inclinata sul vetro
ma non vuoi più volare
e sei lama che cade
quando tagli la notte
mentre il buio alle spalle
lentamente ti inghiotte,
ti sorprende così,
con le mani sudate...
...non c'è un filo di vento.
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi22 luglio 2009
molto molto toccante e sincera. L'indifferenza è un male devastante, e per gli animi sensibili ancora di più. Parole taglienti, amare che denotano grande purezza d'animo che direi in maniera sacrosanta rifiuta il volgare e le banalità
