25 aprile, per non dimenticare
Oggi é un mattino azzurro
aperto come una finestra sulla nostra terra
li senti i nonni mentre raccontano piano
la libertà conquistata,
la libetà strappata dalle unghie a quelli che pure erano altri italiani
le unghie dell'aquila!
Strapparono molti fiori dalla terra.
E ti ricordi le note di quella canzone,
nata nelle risaie -u na ma tti na, mi son sve glia to-
Canto di lavoro,canto di guerra
la nostra storia sofferta, non svendetela per quattro soldi !
E se vorresti cedere a nuovismi
ricorda l'Italia fu restituita a se stessa,
dopo lo stupro nefasto
e senti che il cielo è più aperto.
ci hanno lasciati boccioli di fiori
che non dovranno mai
conoscere la fine.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Mariasilvia25 aprile 2006
! ” non dovranno mai conoscere la fine”... Il passato ha una sua memoria o la memoria del passato... è sempre presente è storia vera... grazie! . . grazie! msilvia.