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Fantasia 23 luglio 2009 · lettura 1 min · 4111 letture

In un letto di poesia

Maurizio Spaccasassi 596 poesie pubblicate
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Ho bisogno di perdermi sulle righe di una poesia, se dal soffitto gocciola il respiro di un senso vuoto. Con calma mi colmo di colori lasciati in fondo al mondo, quelli che scomodi non scrivevano impregnati dal grigio della notte. Forse è un bisogno inespresso come aver perso un treno eppure salgo, volo e freno e poi mi perdo senza un nesso. Così perfetto ti vuole lo specchio per il corpo e l'apparenza che muore ogni giorno, muta in difetto quando l'anima invece duole. Sospeso sopra il ponte sul tempo sono lampo al vibrare del vento, poi mi spengo alle prime luci dell'alba... stanca la penna dorme su un letto di poesia.
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L'autore
Maurizio Spaccasassi

Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella

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Commenti (2)

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Rita Minniti23 luglio 2009

Quando è il vuoto ad abitare i giorni della vita, è quando ci si sente persi, che si ha il disperato bisogno di esternare il proprio stato d'animo e di perdersi nei flutti della poesia. Immergersi in essa per capire, per capirsi, e ritrovare la forza di farcela a ricomporre i pezzi dell'io che sembrano vacillare. Fermarsi, per riprendere fiato, e ritrovare nei meandri nascosti dell'anima tutto ciò che possa essere luce, sepolta purtroppo, dal grigiore di tutto quello che di negativo c'è intorno. Un buio che non fa pensare, che allontana dalla realtà. Ed è nella poesia, allora, che si ritrova quel tempo che, inesorabile passa, ma che non scalfisce la giovinezza dell'anima. Poesia, intinta nell'inchiostro del proprio cuore, dove da essa sgorgano parole sentite e delicatamente espresse, coinvolgendo chi le legge.

Silvana Poccioni3 dicembre 2009

Dai versi, che scorrono lenti e piani, con richiami fonici e assonanze interne, nasce una bellissima immagine della poesia, che non è solo consolazione e sfogo, ma pienezza e appagamento interiore, qualcosa di salvifico, che ci aiuta ad essere noi stessi, al di là delle apparenze e dei ruoli che la vita inevitabilmente ci impone.