Inutile cantiere

Spesso ti pensavo
dopo averti visto
ma ora che niente ci unisce
disprezzo i miei pensieri.
Felicità c'era fra noi,
una fune univa le nostre mani
e le nostre conoscenze
ci teneva in piedi
in quei lunghi pomeriggi
ad aspettare.
Quando scoprii che avevi progettato ogni particolare
costruito tutto
solo per ricostruire i tuoi sogni
il terremoto arrivò.
Scatenò questo odio
che non si fermerà facilmente.
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini24 luglio 2009
L'odio diventerà ben presto solo rancore e poi... indifferenza! Molto belli questi versi, scritti con sofferenza... percepibile.
Riccardo Vecellio Segate25 agosto 2009
La sincerità è disarmante, la forza con cui i concetti sono espressi altrettanto. Molto intensa!

