Limone

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (7)
Non vuoi che alle parole, segua il suo senso dolce, e allora le condisci con un spruzzatina di limone. Vorresti essere acre e ti confondi, non sai che quando parli, incespichi nei versi, e quando canti smetti la voce roca e poi dispieghi ameni i tuoi gorgheggi di dolore. Non vorresti, ma voli in altri tempi perché così va la poesia, per ogni strada che non sia quella obbligata, che non appartenga solo all'oggi. Non per banale posa, vuoi dissimulare, ma quando scrivi sei chiara come il sole e, come in mare, alla prima onda succede sempre e forte la seconda che si infrange in lacrime d'argento nell'infinito pianto del ricordo, ad esclamare tacita "memento!". Offri la bocca la miele, il fiele non ti aiuta, smorza l'amaro della bocca asprigna.
Quando serve l'acidità ben venga senza cercare altri gusti che la dissimulano... Questi versi li sento molto oggi... Veramente apprezzati. Grazie
Allora è proprio vero! il limone fa bene. Originalissima, piaciuta.
"Non datemi zucchero"...bella riflessione... a volte è bene saper gustare fino in fondo anche i più aciduli dei limoni invece di farsi tentare da mielosi assaggi fallaci...
Versi molto belli che danno sensazioni forti... Bella!
...il dolore, da chiarezza alla mente, fortifica e rende obiettivi .Le parole sciolte nel dolore non risentono della suddittanza di una vita scritta da altri.
Versi "astringenti" come il limone che dilava parole zuccherose che girano intorno al problema senza risolverlo. Meglio parole chiare oneste, concise, anche se aspre, che illuminano la scena. Questa la mia interpretazione ovviamente, ma se così, massima condivisione.





