Trincee
posso domandare
affacciata a una striscia di mare
quale sia la strada per la dimenticanza
al passante
che con la bandana dei rimorsi
si copre la fronte lucida
e ti pare che poi lui, proprio lui
saprà indicarmi la stella?
ce li ha tutti attaccati alla sella
come spilli e sussulta a ogni dosso
il povero matto che non perde i ricordi per strada
fingerà la sicurezza di un toro
puntando le corna nel rosso
e con un saluto - spedito
svolterà oltre il confine degli occhi
per un mare di spighe a mietitura
ingialliscono le falci
come quei sogni ormai troppo maturi
che appiattiamo sulle linee -ora dune
a trincerarci
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L'autore
Zima
Commenti (1)
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Paolo Ursaia26 luglio 2009
dura, difficile, vera poesia... tecnica sopraffina, atmosfera psicologica perfettamente delineata. Musicale, molto piaciuta

