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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Famiglia 26 luglio 2009 · lettura 1 min · 4718 letture

L'ultimo viaggio

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Non mi va di parlare ...non riesco a capire qualcuno mi dovrà pur spiegare se di ciò si può morire L'animo mio si fa mesto penso che sì, potrà succedere ma quando? ...Forse fra un anno oppure tra un mese, oddio così presto? E poi ti vedo... quasi più ai miei occhi non credo, sei adagiata nel letto informe lo sguardo perso nel vuoto e ripeti sempre la stessa cosa -Digli che vada a casa, è tanto ch'è qui! ...è molto che non dorme – Tu che ti occupavi di noi, di ogni cosa ora spossata non riesci a far niente, sembra che avverti il futur tuo imminente tu che in cuore l'amor mai riposa ...Nel frattempo in punta di piedi te ne sei andata, io sai non sono forte come credi e in cuor mio vive ora un'anima squassata Ancor mi brucia l'avverso fato che di fatto ci ha separato, hai intrapreso l'ultimo viaggio che ti porterà da me lontano senza che ti potessi dire quanto ti amo.
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Esistono malattie ai più sconosciute... ci sono molti modi per dimostrare il filiale Amore io scrivo di esso, per esso ...cerco di scrivere con il cuore!

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (6)

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Anna Maria Obadon26 luglio 2009

Avendo perduto da meno di due mesi mia madre, sono stata colpita profondamente da questa poesia che mi ha strappato una lacrima. Versi tenerissimi e ampiamente condivisi. Bellissima.

"L'ultimo viaggio"... è un viaggio che tutti bene o male dobbiamo intraprendere ma quando ad intraprenderlo sono i nostri cari non si vorrebbe che questo accadesse. Rammarico grande resta poi se, pur nella consapevolezza che questo sarebbe accaduto presto, non abbiamo potuto essere presenti in qel mometo... Versi sofferti e accorati... Così l'ho senita...

F
Franca Canfora26 luglio 2009

Quando arriva il momento dell'addio, oltre al dolore, che ben conosco, c'è sempre quel senso di incompiuto, per qualcosa di non fatto o di non detto, che rimane appeso, e che ti mulina ronzando nella testa. Poi d'un tratto anch'io ho capito, e ho trovato rassegnazione, perché vedi Saverio, loro hanno sempre saputo del nostro affetto, hanno sempre inteso anche le parole non dette, e quel ti amo tu l'hai detto con gli occhi e con il cuore mille e mille volte, oltre ad averlo scritto con tanta tenerezza e amore filiale.

mp47pasquino26 luglio 2009

Ci si scava dentro alla ricerca di una ragione, la mia mamma non c'è più da quando avevo 19 anni, molto triste la cosa se penso a tanti che hanno potuto gioire più a lungo... non trovo risposte ne congetture, ho solo l'età che mi fa' pensare ai misteri della vita, in fondo dentro abbiamo tutti gli attributi che devono maturare cioè siamo figli padri, nonni e bambini ancora, tutto sta' nell'afferrare quei concetti che dovremmo coltivare, troveremo che in noi sta' scritto tutto e tutto si tramuta e tutto matura e tutto ricomincia da capo alla fine di questa lunga catena noi nell'infinito andare... Abbiamo ragioni da coltivare si pensa alla morte ma intanto la vita continua, meglio scacciare i cattivi pensieri e onorare chi ci ha voluto bene.

Veleno27 luglio 2009

Mi emoziona... versi che sono anche per me tristi ricordi... sofferenze infinite... non riesco ad aggiungere altro. Saverio

Julie30 luglio 2015

Passano gli anni solo sul calendario, il ricordo dell'ultimo viaggio è segnato nel cuore, i momenti più tristi con il tempo mutano in una stretta vicinanza, nell'aprire lo scrigno delle confidenze, dei segreti, delle parole non dette. Assenza che diventa Presenza, il bisogno di continuare ad essere figli, richiedendo aiuto, ricercando sempre amore e ricambiando con il sorriso del cuore, regalando i valori ricevuti come il libro più prezioso ai nostri figli. La grandezza della mamma che pensa e si preoccupa per la "stanchezza" visibile del figlio è commovente e le parole piovono addosso come un macigno troppo duro da sopportare. Tangibile il dolore e la sofferenza che purtroppo abbiamo provato