Una zanzara particolare

Succhiami
il sangue
senza mai saziartene,
vieni
sulla mia pelle,
sfiorami le labbra,
pungimi
entra silenziosa,
cammina
sul corpo,
svegliami dal sonno,
tormentami,
stuzzicami
ma non farti prendere
nasconditi,
gira, rigira
vai via
ma poi torna
tra le mie mani.
Lasciami
al mattino,
scoperto
e mangiucchiato.
Un prurito
insaziabile
mi ricorderà
che almeno
per una notte intera
sono stato
tuo.
©
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Commenti (2)
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Tonia29 luglio 2009
Preferirei evitare zanzare come queste...(sono dannose; ma il paragone è identico, SUCCOSO, inebriante e insolitamente divertente! Piaciuta!
Cinzia Gargiulo1 febbraio 2011
Sensualmente ironica definirei questa poesia che trovo molto originale. Piaciuta molto!
