Canto dell'amor vano
Ferny Max Curzio
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Perché giaci lontana
in un sogno d'ombre,
quando il mio cuore
ti viene a cercare?
Perché l'amore penetra
un fantasma incoerente,
appena la mano aneli
di poterti afferrare?
Poi il dolore t'insegue
fino in capo al mondo,
fiera scaltra e crudele,
mai sazia del sangue
strappato al costato
d'un povero amante...
me lasso di sperare
che l'Amore con te
non avesse mai fine...
quando t'elessi sposa,
sotto un arcobaleno
di dolcezze esaltanti.
Ho inteso la verità
solo con il tempo,
dacché un angelo
mi trasse in salvo
pietoso di mia sorte,
prima dell'abiezione
e poco avanti morte,
additandomi l'ultimo
spiraglio d'Infinito,
che io avrei tradito
restandoti al fianco,
o illusione procace
d'ardente felicità
senza scampo...
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (3)
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G
Grandesempre Giorgio27 aprile 2006
... che pena per un’amore vano... davvero carina la tua opera
Barbara Di Lorenzo27 aprile 2006
si vive o si muore di una strugente illusioria felicità? !
M
Michela Guerriero27 aprile 2006
struggente e infinitamente romantico insieme.Bravo! ,

