Pallida donna di creta
Un'estate dalla pioggia
pallida donna di creta.
Lì né frasi
o vesti con stile all'aria
e labbra in vetrina e ciglia piuma.
Tutto il sole che intendi allunga
occhi contorno.
Ti distendi come un'alga.
Già è profilo.
Si staglia il tuo giorno di spalle
sulla scorza di scoglio.
Ti chiude conchiglia e perla.
E chi rimane pescatore t'afferra.
Il solo che alla marea guarda.
Trabocca.
In attendere uscirai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Grandesempre Giorgio27 aprile 2006
... mi piace la tua poesia... nasconde in ogni frase attimi di vita vissuta...
Barbara Di Lorenzo27 aprile 2006
... e chi rimane pescatore t'afferra... solo colui che sa attedere, mostra di aver saputo leggere tra le righe e... capire
T
Totto27 aprile 2006
il vissuto sono riminiscenze che spesso cambiano la vita..
