Grida

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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L'innocenza dell'infanzia, quando si crede che anche le salite siano un gioco per far ruzzolare la palla... quando la mano che ci guida rappresenta la nostra forza e il domani è solo un nuovo gioco... ma imperfetti lo siamo da subito, senza saperlo... e il saperlo, lungo il cammino, non ci rende meno imperfetti ma solo più...umani. Bellissima, piena di dolcissima umanità.
Quelle grida credo rimbombino un po' nella memoria di tutti noi... risate allegre, piene di entusiasmo. Adesso è come se alle nuove generazioni il tempo abbia sottratto qualcosa... forse solo la leggerezza della loro età...l'ho trovata magnifica!
Conservare nell'animo quel poco di bambino che si è stati per poter arrivare anche in età adulta, anche con tanti errori commessi, sereni nel guardarsi dentro e scoprire che niente è perduto e niente è successo per caso, che ogni cosa ha il suo disegno anche la più banale e la più scontata. Versi molto belli, bellissima poesia.
Un tema questo che sento impresso sulla pelle, amando tanto i bambini non posso che comprendere perfettamente quanto si prova e quanto si auspicherebbe nel vederli felici su questa terra – l'unico neo è che non per tutti purtroppo questo è possibile e ciò rende la vita più amara. Quanti occhioni che ci guardano ed implorano!.




