Piccolo irraggiungibile amore
ti ho incontrata lungo il fiume,
non conoscevi il mio nome
e nemmeno il mio respiro
e i miei battiti del cuore,
danzavi come una foglia
trasportata
da un leggero venticello,
come scivolassi sulle dolci
note di un violino,
abbiam giocato insieme
al gioco della vita
al gioco dell'amore,
avevi dimenticato aperta
la porta del tuo cuore
e sono entrato,
e adesso devo,
uscire in silenzio
dalla porta di servizio,
prenderà un altro
il mio posto,
vorrei odiarti ma non ci riesco,
mio piccolo irraggiungibile amore
resterai per sempre in un angolo
della mia parte che ricorda
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Commenti (3)
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T
Tonia5 agosto 2009
Questa donna non ti meritava affatto Fernando. Forse lei appartiene al passato. Comunque credo che non l'hai mai dimenticata, nonostante ti ha fatto soffrire. Evita di uscire dalla porta di servizio... ed esci sempre in quella principale, a testa alta pero'. Piaciuta.
AlexMen5 agosto 2009
E' la vita... a volte l'amore va, poi riparte nel suo viaggio lasciandoci l'amaro in bocca per non poterne bere altri sorsi... ma altre fonti sono dietro la collina... basta saper aspettare!
F
Franca Canfora6 agosto 2009
C'è una parte di te che conosco e quindi riconosco tra questi versi, semplici, tenerissimi, graffiati con anima e cuore. Porta sempre con te la certezza che sicuramente lei non saprà mai che dalla porta di servizio non sei stato tu ad uscire.
