Mandorla
Sabbia.
Sabbia su di noi.
Polveri di
un vecchio pavimento.
Crepe nelle mattonelle.
Tutto ciò che rimane,
tutto ciò che detesto
è qui
davanti ai miei occhi esausti,
è qui: lo vedo spegnersi.
Coriandoli.
Remoti granelli
di spensieratezza
un tempo colorati
di vita,
giacciono ora
tra le mie mani
bagnate di solitudine.
Schegge.
Macerie di un diamante
che il solo vento estivo
è bastato a distruggere.
Petali.
Lasciati fuori a seccare,
rinchiusi tra pagine di un diario
dimenticato.
Ecco ciò che resta
di me.
Avanzi.
Ecco il nocciolo
Secco e rattrappito
Del frutto che fino
A ieri guastavo.
Ma no, aspetta.
È una mandorla.
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Commenti (2)
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X Bruna Rossini5 agosto 2009
Finale a sorpresa dopo una scorrevole, piacevole, malinconica lettura. Ciò che resta è una mandorla, il meglio, il dolce, la speranza. Bell'esordio!
Giovanni Monopoli5 agosto 2009
anche col suo finale a sorpresa resta una bellissima poesia che scorre meravigliosamente a chi si pone alla lettura lasciando una buona impressione per la sua stesura e completezza di pensiero... poesia apprezzata molto
