Via di fuga

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (5)
Una riflessione sulle parole che si dicono solo per alimentare l'alter ego, possono colpire chi non ha sicurezze ma chi ha piantati bene i piedi per terra basta una scrollata di spalle, molto apprezzata
parole dure, piene di rimpianto, nel quale è facile ritrovarsi, specialmente in quella figura di uomo, mancata nella quotidianetà del tempo, pensieri ai quali costantemente rivolgo la mia mente, nell'incertezza di essere stato, di poter mai essere, con la voglia di far crescere questa vita che invece lascio scorrere nell'inutilità dei miei giorni, una poesia che qualcuno potrebbe aver scritto per me, aldilà dell'ottima stesura, contenuto adatto ai nostri tempi, dove i valori aleggiano, si perdono, e la vita ci passa accanto senza che neanche più riusciamo a vederla.
Moltissimissimo bella questa poesia; è un po' una ribellione, un po' una presa di coscienza, maturata nel tempo. Mi ha trasportato, mi ha fatto sua e ora resto con lei. Praticamente un successo emozionale, quindi, una gran poesia!
Le parole colpiscono tutti... poiche' chi resiste alle dure parole dette, difendendosi ne subisce ugualmente l'effetto, chi invece ne è influenzato ne soffre di piu'. E' una questione caratteriale! Comunque questa tua è molto riflessiva e ci fa pensare!
Quella sensazione la conosco molto bene ...questo è un errore che commette chi ama troppo, di chi permette all'altro di usarlo come materasso. Purtroppo quando ci si avvede dell'errore, quasi sempre è troppo tardi. Molto bella




