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Riflessioni 6 agosto 2009 · lettura 1 min · 3853 letture

Via di fuga

Amara 795 poesie pubblicate
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la tua insicurezza ha larghe fauci che vomitano un ego in eterno embrione divorandomi la facoltà di vivere e seppellendone i resti sotto le parole che come mattoni ti addossi attorno per una costruzione rimandata al mai non sono cattiva ma ho spalle che hanno comunque una misura e le scrollo per liberarmi dei pesi che appoggi impunemente quel che di me fugge soddisfa il sorriso ma quel che resta ha i piedi nella sabbia di cemento e imprigionato da acque e soli lontani non guadagna passi eppure la via di fuga si stringe all'orizzonte e la tua statura perde unità ad ogni tramonto...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (5)

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Lina Sirianni6 agosto 2009

Una riflessione sulle parole che si dicono solo per alimentare l'alter ego, possono colpire chi non ha sicurezze ma chi ha piantati bene i piedi per terra basta una scrollata di spalle, molto apprezzata

Turan Epl Lup6 agosto 2009

parole dure, piene di rimpianto, nel quale è facile ritrovarsi, specialmente in quella figura di uomo, mancata nella quotidianetà del tempo, pensieri ai quali costantemente rivolgo la mia mente, nell'incertezza di essere stato, di poter mai essere, con la voglia di far crescere questa vita che invece lascio scorrere nell'inutilità dei miei giorni, una poesia che qualcuno potrebbe aver scritto per me, aldilà dell'ottima stesura, contenuto adatto ai nostri tempi, dove i valori aleggiano, si perdono, e la vita ci passa accanto senza che neanche più riusciamo a vederla.

Moltissimissimo bella questa poesia; è un po' una ribellione, un po' una presa di coscienza, maturata nel tempo. Mi ha trasportato, mi ha fatto sua e ora resto con lei. Praticamente un successo emozionale, quindi, una gran poesia!

T
Tonia6 agosto 2009

Le parole colpiscono tutti... poiche' chi resiste alle dure parole dette, difendendosi ne subisce ugualmente l'effetto, chi invece ne è influenzato ne soffre di piu'. E' una questione caratteriale! Comunque questa tua è molto riflessiva e ci fa pensare!

Guevara7 agosto 2009

Quella sensazione la conosco molto bene ...questo è un errore che commette chi ama troppo, di chi permette all'altro di usarlo come materasso. Purtroppo quando ci si avvede dell'errore, quasi sempre è troppo tardi. Molto bella