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Sociale 8 agosto 2009 · lettura 1 min · 3678 letture

Sciopero

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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folla tumultuosa s'accalca sulla piazza, vuol viver con decoro senza distinzion di razza, non è gran capolavoro, nel duemila, par cosa pazza, chieder ancor pane e lavoro dall'alto d'una gru mentre il sole impazza.
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Agosto 2009

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (10)

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Antonella Bonaffini8 agosto 2009

No ma purtroppo è l'amara realtà del nostro secolo... versi che denunzciano una condizione di disagio attuale, letti con piacere e molto apprezzati.

Cuccu Anna Maria8 agosto 2009

Purtroppo bisogna ancora scioperare per avere un pezzo di pane. La situazione non è poi tanto diversa da quando ci fu a Buggerru il primo sciopero della storia in Italia. Molto profonda e incisiva. Tanto apprezzata.

Daniela Messana8 agosto 2009

Troppo grave la condizione dei lavoratori in questo nuovo millennio trattati come schiavi senza alcun diritto. La cecità di certe classi dirigenti, chiusi nella stoltezza di questo modello economico ormai obsoleto arriverà a distruggere tutto. Per forturna stanno nascendo nuove idee e nuovi economisti che spero tra non molto spazzeranno via questo scempio sociale. Tema molto sentito e condiviso. Grazie.

Kiaraluna8 agosto 2009

Pare sia cambiato poco e niente in questa nostra moderna civiltà rispetto ai secoli passati... il lavoro è ancora sfruttamento, ricatto, sopruso... I diritti esistono solo sulla carta, ancora c'è chi se li deve comprare per vivere... Più la manodopera è maltrattata meno pretese avrà pur di lavorare... la chiamano politica... Ottima denuncia fuori dal coro, sentita e pienamente condivisa.

Lina Sirianni8 agosto 2009

Versi che riflettono la realtà sociale di questi tempi... Non dovrebbero più esistere persone che scendono in piazza per chiedere pane e lavoro... Molto sentita!

Berta Biagini8 agosto 2009

Purtroppo il tempo passa veloce portandosi dietro, quasi geloso, quanto ancor oggi accade come tanti anni or sono. Sentita.

Angela Rainieri8 agosto 2009

Poesia che rispecchia l'amara realtà sociale della precarietà nel lavoro, diventato sempre più sfuttamento ...nonostante le proteste dei lavoratori che vorrebbero tutelati i loro diritti... Tema condiviso e appezzato. Poesia breve, ma intensa e significativa.

Antonio Biancolillo8 agosto 2009

...Sembra ...cosa pazza... ma è così... Quanta tecnologia... quanto progresso... arriviamo su Marte e andiamo oltre... inventiamo di tutto e vogliamo essere i padroni della vita... ma non si riesce a dare un lavoro a tutti... Molto sentita molto bella.

Giovanni628 agosto 2009

Di progressi se ne sono fatti ben pochi per dare dignità a chi lavora pare che siamo molto indietro su questo campo e la povera gente è costretta a lottare per ottenere ciò che di diritto le spetta. Intensa poesia.

AlexMen9 agosto 2009

Non posso che condividere vivendo quotidianamente questo senso di abbandono... gli operai sono gli scarti del mondo... e c'è chi addirittura li accusa di "fannullaggine" quando provano ad alzare la propria voce. Vergogna!