Il mio angelo
Non hai pianto
con me
quando da sola
stringevo le mie ferite
erano così da poco
per una tua carezza?
Non hai riso
con me
troppo sguaiate
le mie felicità
per le tue beatitudini?
Per quale punizione
stai con me?
Mi consoli
nei sogni
ti accontenti
di lasciare una traccia
sullo specchio bagnato del mattino
e sei con me
quando si allungano
le dune d'erba
nella luce radente
della sera.
©
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Commenti (2)
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Kiaraluna10 agosto 2009
Càpita a tutti di sentirsi soli contro il mondo, e s'avrebbe bisogno d'una presenza fidata, sicura, al di sopra di tutto. Il nostro angelo è sempre lì,pronto anche a far scudo alla nostra rabbia e rancore, conosce la nostra fragilità e ci ama come sa fare... in silenzio. Dolorosamente triste questa poesia, ma tanto bella e sentita.
Antonella Bonaffini10 agosto 2009
Molto malinconica, tocca le corde del cuore. Anche a me piacee credere che esista davvero... molto sentita ed apprezzata.

